ULTIMA NOTTE A SANTIAGO.

Non conoscevo nulla del Cammino , ma per uno strano motivo sono stato chiamato . Quando sono partito lo zaino era pesante , faceva caldo , ero da solo il primo giorno e sono partito da Leon , la curiosità era tanta, Villar de marzarife non arrivava più, erano più di 2 ore che non incontravo nessuno sulla strada, ma poi finalmente sono arrivato al primo Albergue. Da quel momento è stato un susseguirsi di emozioni fortissime , perché il Cammino è così , non ha mezze misure , incontri persone diverse da tutte le parti del mondo , con loro condividi tutto , cene , posti letto , bagno , gioie fatiche e dolori . Poi il secondo giorno lo zaino si fa un po più leggero , pensi solo a camminare , contempli i paesaggi che cambiano continuamente , osservi il creato e hai tempo per catturarne ogni dettaglio come non avevi fatto prima , perché nel Cammino non esiste il tempo è il tuo tempo , e così arrivano le riflessioni , un sacco di domande , ci sono dei giorni dove ti alzi presto e il sole non è ancora sorto e allora un nodo in gola ti rallenta il passo , allora metti gli auricolari per non sentirti troppo , a volte fa male ascoltarsi e a volte arriva il dolore fisico e arrivano le lacrime ma sai che in fondo quelle non provengono dal dolore fisico , è solo una scusa, una scusa per poter piangere… Quello impari , a non sentirlo più perché cammini lo stesso. Poi ad un certo punto torna a risplendere il sole che illumina nuovamente il sentiero e tutto quello che ti circonda , e vieni pervaso da mille sensazioni , il Cammino è questo , gioia , dolore ,fatica , lacrime , meraviglia , sorrisi …molti sorrisi in quei “buen camino” il cammino è cuore , mente , corpo , anima e spirito. È amore ! Sul cammino nascono amicizie che non ti scorderai mai , mi ricordo i bagni nel fiume , le camminate nei vigneti , le cene preparate (solita ricetta perché al supermercato non c’è altro ) , le canzoni cantate e suonate ( solo con il giro di Do perche altre note non le sappiamo suonare ) le sieste sotto gli alberi nelle campagne in Galizia , i menù del pellegrino tutti uguali , parlare inglese spagnolo e italiano nella stessa frase per farti capire , la curiosità di arrivare al prossimo paese , i discorsi seri e quelli meno seri , il freddo della mattina , i russatori negli Albergue, i cieli infiniti , i boschi , le stelle di notte, le farfalle , le mucche e i cavalli , l’arrivo a Santiago , il tramonto di Finisterre e i gabbiani di Muxia. Sono tutte cartoline che porterò dentro di me , perché come dice il mio Amico , sul cammino non importa chi ti sta davanti e neanche chi sta dietro , nel cammino importa chi di sta di fianco.

Luca

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